Agenda digitale:
aiutaci a migliorare
la nostra proposta di legge

Il Governo Berlusconi ha avviato una serie di iniziative volte a migliorare il rapporto telematico tra cittadino e pubblica amministrazione (da Linea amica al codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, dalla posta certificata ai certificati di malattia telematici) che devono essere portate a compimento, si tratta ora di far fare al nostro Paese un salto di qualità che poggia essenzialmente su due fattori: il coinvolgimento permanente del Governo e del Parlamento, in sintonia con gli operatori del settore, e l’avvio di una serie di misure a sostegno delle nuove imprese digitali, fatte da giovani anagraficamente e nel cuore, attraverso una serie di misure che aprano il mercato dei venture capital e di sostegni fiscali e di semplificazione delle procedure.

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3 risposte a Agenda digitale:
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  • cicori scrive:

    sinceramente mi sembra troppo complicato poter fare una valutazione sintetica sull’agenda digitale, vista l’articolazione degli argomenti;
    quello che si puo’ dire e’ che bisogna semplificare le agevolazioni, seguendo dei criteri tecnici, che siano pero’ avvicinabili e comunicabili anche a persone vicine allo stesso movimento;
    fare iniziative troppo macchinose e poco comprensibili, sarebbe un errore;
    comunque giusto che come per la legge elettorale e tante altre iniziative ci sia una sorta di referendum digitale, anche se alcune volte come in questo caso nonostante l’importanza dell’argomento, vedi innovazione, vedi autorizzazione ed incentivi, per investimenti ed occupazione, ci si debba astenere per manifesta incompetenza;

  • DIEGO DURELLO scrive:

    non riesco a trovare l’iter del progetto di legge 5093 sul sito camera.it ; com’è la calendarizzazione…ci sono emendamenti ? altri sottoscrittori…
    Grazie

  • Davide D'Amico scrive:

    Mi sembra un ottimo avvio. A mio avviso occorrerebbe essere piu’ incisivi sulla parte di OPEN DATA, in cui è necessario fare in modo che tutti i dati, che già per legge sono pubblicati sui siti web, devono essere pubblicati in formato aperto e rielaborabile.Sanzioni serie per chi non lo fa o lo fa parzialmente nascondendo dati reali.
    Oltre a ciò occorre identificare un percorso serio di integrazione tra spendingreview e agenda digitale, in quanto non è piu’ possibile pensare in maniera disgiunta politiche sui risparmi di spesa pubblica e ICT. Tra l’altro è proprio con l’adozione di serie politiche ICT, di una effettiva riorganizzazione delle PA e di una approfondita reingegnerizzazione dei processi, che si possono introdurre politiche di risparmio certo sulla spesa pubblica, non solo immediate, ma che costituiscono sempre piu’ misure effettivamente strutturali.
    In questo senso, l’individuazione, nell’agenda digitale, di punti certi di attivazione di processi informatizzati che riducano, di molto la spesa pubblica, sarebbe auspicabile. E faccio, ad esempio, riferimento alla riduzione drastica, per le PA già informatizzate, del 40% dei capitoli di spesa per carta o toner, con una impossibilità di effettuare eventuali variazioni di bilancio. Tale misura, potrebbe creare l’effettivo bisogno univoco di ICT, riducendo, anche i doppi binari: carta e digitale.

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