Cap II – Iniziative per rendere permanente l’azione di supporto del governo e del parlamento alla realizzazione dell’Agenda Digitale Nazionale

Art. 3.
(Piano annuale per l’Agenda digitale nazionale).

1. Entro il 30 giugno di ogni anno il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro da lui delegato presenta al Parlamento il Piano annuale per l’Agenda digitale nazionale, di seguito denominato «Piano», recante le iniziative realizzate e programmate in materia. In particolare le iniziative devono riguardare i seguenti temi:

a) regole, incentivi e piani per la realizzazione di reti di comunicazioni fisse e mobili a banda larga;
b) digitalizzazione della pubblica amministrazione;
c) digitalizzazione dei rapporti dell’amministrazione regionale con le altre amministrazioni, con i cittadini e con le attività produttive;
d) riduzione del divario digitale;
e) sviluppo del commercio elettronico;
f) realizzazione delle politiche di inclusione digitale;
g) alfabetizzazione informatica.

2. Il Piano deve riportare anche le analoghe iniziative programmate o effettuate dalle amministrazioni regionali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.
3. Il Piano è redatto con la collaborazione dell’Agenzia per la diffusione delle teconologie per l’innovazione, che avrà mandato di attivare una consultazione on line sia nella fase di preparazione che di condivisione dei contenuti, impegnando la Presidenza del Consiglio dei ministri a darvi adeguata pubblicità nel proprio sito internet e nei media tradizionali.

 

Art. 4.
(Consulta permanente per l’innovazione).


1. È istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri la Consulta permanente per l’innovazione, di seguito denominato «Consulta», organismo consultivo permanente per favorire la realizzazione dell’Agenda digitale nazionale.
2. La Consulta è composta da professionisti competenti in materia di innovazione tecnologia e da esponenti delle imprese private e delle università.
3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri di partecipazione alla Consulta. La partecipazione è gratuita e senza oneri per lo Stato.

 

Art. 5.
(Istituzione della Commissione parlamentare per innovazione digitale).


1. È istituita la Commissione parlamentare per l’innovazione digitale, di seguito denominata «Commissione». La Commissione ha il compito di:

a) approfondire informazioni, dati e documenti sui risultati delle attività svolte dalle pubbliche amministrazioni e dagli organismi coinvolti nell’attuazione dell’Agenda digitale nazionale;

b) promuovere iniziative per lo sviluppo dell’economia digitale, della cultura dell’innovazione, del mercato digitale delle opere dell’ingegno e del contrasto della pirateria e della contraffazione;

c) formulare osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull’eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente.

2. La Commissione è composta da quindici senatori e da quindici deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati su designazione dei gruppi parlamentari e in proporzione al numero dei componenti dei gruppi medesimi.
3. La Commissione elegge al suo interno il presidente, due vicepresidenti e due segretari, che costituiscono l’ufficio di presidenza.
4. La Commissione riferisce alle Camere, con cadenza annuale, sullo svolgimento e sui risultati della propria attività.
5. Gli oneri per il funzionamento della Commissione sono posti per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati, senza oneri aggiuntivi per i bilanci medesimi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>