Cap VII – Disposizioni sulla pubblica amministrazione

Art. 31.
(Assunzione di personale competente nella pubblica amministrazione).

1. Per il triennio 2013-2015, le amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, gli enti pubblici non economici statali e le agenzie, comprese quelle di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono autorizzate ad assumere, nel settore dei sistemi informativi automatizzati e nei limiti della propria dotazione organica, i vincitori e gli idonei delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici per il reclutamento di personale di livello dirigenziale, a tempo indeterminato, per l’area informatica, anche avvalendosi delle graduatorie di altre pubbliche amministrazioni, anche di diverso comparto.
2. Le dotazioni organiche di cui al comma 1 del presente articolo sono rese indisponibili ai fini degli adempimenti previsti dall’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1 si provvede, per l’anno 2012, in via sperimentale, nei limiti di 3.000.000 di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico e, a decorrere dall’anno 2013, con un taglio lineare dell’1 per cento dei capitoli di spesa corrente per l’informatica delle amministrazioni di cui al citato comma 1. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dell’economia e delle finanze, si provvede alla ripartizione, per ciascuna delle amministrazioni interessate, delle risorse finanziarie di cui al comma 3.

Art. 32.
(Obbligo open data nella pubblica amministrazione).


1. In coerenza con quanto previsto dal codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le pubbliche amministrazioni devono rendere fruibili gratuitamente i dati in loro possesso, mediante un contratto di Italian Open Data Licence (IODL). Eventuali eccezioni devono essere esplicitate e motivate nel sito internet dell’amministrazione.
2. Ai fini dell’attuazione del comma 1 il Governo promuove:
a) misure rivolte a incentivare la domanda di servizi on line, erogati con modalità cloud computing;
b) l’esportazione e la pubblicazione di informazioni pubbliche con modalità open data che consentono di archiviare e di elaborare i dati nelle pubbliche amministrazioni centrali e locali quale modello base per lo scambio di dati delle pubbliche amministrazioni e di valorizzazione del patrimonio pubblico.

 

Art. 33.
(Sicurezza della riservatezza dei dati nella pubblica amministrazione).


1. Al fine di garantire la riservatezza dei dati personali dei cittadini, come previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, la pubblica amministrazione competente assicura un efficace modello organizzativo e gestionale che permetta di verificare che in ogni momento il possesso e l’utilizzo dei programmi per elaboratore nell’ambito della pubblica amministrazione sia conforme ai diritti di licenza d’uso lecitamente acquisiti.

Art. 34.
(Digitalizzazione della giustizia).


1. Al fine di assicurare la riduzione dei tempi dei processi e l’erogazione di servizi accessori in un’ottica di riduzione dei costi di gestione e di funzionamento amministrativo, nonché di semplificazione nella fruizione dei servizi da parte dei cittadini e delle imprese, a decorrere dal 1° gennaio 2013 le notificazioni previste dall’articolo 17 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, sono ammesse esclusivamente in via telematica.

 

Art. 35.
(Sanità digitale).


1. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, è promosso l’utilizzo di dispositivi connessi nel settore sanitario per la raccolta di dati clinici, per la diffusione di informazioni ai medici, ai ricercatori e ai pazienti e per l’offerta diretta di cure attraverso la telemedicina.
2. Al fine di omogeneizzare l’accesso alle informazioni relative allo stato sanitario dei cittadini nel territorio nazionale, con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il Ministro della salute, sono fissati i criteri per assicurare l’interoperabilità dei sistemi informatici.
3. Le strutture sanitarie, pubbliche o convenzionate, che dispongono di infrastrutture informatiche adeguate a consentire un accesso pubblico alla rete internet per mezzo di tecnologia senza fili, attivano le funzionalità necessarie affinché sia fruibile al pubblico, all’interno della struttura, la connettività alla rete internet, a condizione che ciò non rechi pregiudizio al corretto funzionamento dell’infrastruttura ai fini sanitari e che non comporti nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato o dell’ente locale.

Art. 36.
(Modifica all’articolo 87 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, in materia di connessioni alla rete internet).


1. Dopo il comma 3-bis dell’articolo 87 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
«3-bis. Nel caso di installazione di impianti con tecnologia WiFi o Hiperlan operanti nello spettro di frequenze libere, con potenza alla singola antenna uguale o inferiore ai 3 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità di cui al comma 3, è sufficiente trasmettere una comunicazione in carta semplice all’agenzia provinciale o regionale per la protezione dell’ambiente».

Una risposta a Cap VII – Disposizioni sulla pubblica amministrazione

  • Livio Zoffoli scrive:

    Molto bene l’art, 31.
    Per il resto ci sono interventi di razionalizzazione che non sono stati fatti dalle pubbliche amministrazione a seguito dei tagli di spesa che sono stati operati nel corso degli ultimi anni. Da questi interventi si possono ricavare ingenti risorse economiche oltre che un forte miglioramento dell’operatività delle amministrazioni stesse e un rapporto più semplice con i cittadini.

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